Lettera-Petizione dei musicisti al Ministro Gelmini

Sul sito firmiamo.it (Sito di petizioni on-line) è stata creata una lettera-petizione per il Ministro della Pubblica Istruzione M.S. Gelmini. Di seguito la lettera e il link per firmare la petizione.

Lettera al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
onorevole Mariastella Gelmini.


Pregiatissimo Signor Ministro,

pennasiamo un gruppo di musicisti, concertisti, docenti, studenti e genitori formatosi spontaneamente a seguito di un dibattito sulla situazione dell’Alta Formazione Musicale che si sta svolgendo in internet (http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?
gid=176297163983&ref=ts). Sapendo come Lei abbia a cuore una riforma dell’istruzione tesa all’efficienza e alla qualità dell’insegnamento, ci rivolgiamo a Lei speranzosi che possa prendere in considerazione
alcune problematiche che, a parer nostro, impediscono al sistema di reclutamento del corpo docente dei nostri istituti AFAM di essere veramente competitivo ed efficiente, e quindi di garantire sempre l’
alto livello che ci si attende da essi. Ci pare che sia iniquo nei confronti di tantissimi musicisti formatisi negli ultimi venti anni 
che a loro non si sia data l’opportunità di accedere ad un concorso a
cattedre dopo quello indetto nel 1990.

Mentre la lunga lista di idonei all’insegnamento redatta in occasione dell’ultimo sopraccitato 
concorso deve ancora essere esaurita, molti artisti meritevoli e capaci di dare
un contributo significativo all’educazione del nostro Paese si vedono di fatto negata la possibilità di provare il loro valore. Infatti, i
cosiddetti “concorsi a titolo” attualmente banditi dai singoli istituti AFAM non sono minimamente comparabili ad un vero concorso e si basano su criteri che possono portare – e di fatto portano – ad inspiegabili
discrepanze ed evidenti ingiustizie. Siamo convinti che la più totale discrezionalità data alle commissioni indette al fine di giudicare i
titoli artistici dei candidati porti non infrequentemente ad errori di valutazione. Per fare un solo esempio tra mille, non è infrequente che
un candidato risultato idoneo e nei primi posti delle graduatorie di alcuni conservatori e che vanta già attività didattica in istituti 
AFAM venga giudicato da altri istituti non idoneo. Se si stabilisse una
griglia chiara e dei parametri precisi a livello nazionale per valutare i suddetti titoli artistici, il metodo di reclutamento potrebbe
risultare più efficiente. In noi sussistono anche dubbi sui criteri con cui le commissioni valutano i titoli di studio. Anche in questo ambito
vi sono lampanti discrepanze che necessitano chiarificazione: i titoli di secondo livello hanno validità e sono conseguentemente da valutare
o, come è stato affermato in alcuni conservatori, essendo in Italia tuttora sperimentali non vanno considerati? Perché in alcuni conservatori si da ai titoli di studio di un candidato un certo
punteggio e gli stessi titoli ottengono un differente punteggio in un altro istituto musicale? Perché alcuni conservatori mettono i titoli di studio nel calderone dei titoli artistici e come si può controllare se
sono effettivamente stati valutati? Anche qui crediamo che urgano direttive chiare e precise perché altrimenti si rischia di creare
ingiustizie e scoramento sia tra gli studenti che tra i docenti. Aspettiamo con ansia che escano i decreti attuativi della legge di
riforma n. 508/1999 che giacciono dal luglio 2002 in attesa di risoluzione. Ci sarebbero moltissime altre cose di cui parlare e che sono state menzionate in varie interpellanze, non ultima quella del 10
novembre 2009 presentata dal senatore Pietro Ichino, ma queste sono sicuramente tra le più urgenti.

PorgendoLe i nostri più distinti saluti, rimaniamo in attesa di un Suo
intervento.

Sito della Petizione