Disposizioni per il riordino del settore lirico-sinfonico

È in vigore dal 1 maggio 2010 il decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, pubblicato nella GU n. 100 del 30 aprile 2010, recante «Disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attività culturali»

In fondo all’articolo troverete il testo ufficiale del Decreto legge

Su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, il Governo modifica l’attuale assetto delle fondazioni lirico-sinfoniche, attenendosi ai seguenti criteri:

  • razionalizzazione dell’organizzazione e del funzionamento, sulla base dei principi di efficienza, corretta gestione, economicità ed imprenditorialità;
  • individuazione degli indirizzi ai quali dovranno improntarsi le decisioni attribuite all’autonomia statutaria di ciascuna fondazione; lo statuto di ciascuna fondazione e le relative modificazioni sono approvati dal Ministro per i beni culturali, di concerto con il Ministro dell’economia;
  • previsione di forme adeguate di vigilanza sulla gestione economico-finanziaria;
  • rideterminazione dei criteri di ripartizione del contributo statale, per incentivare il miglioramento dei risultati relativi alla gestione;
  • contrattazione collettiva secondo una disciplina organica;
  • eventuale previsione di forme organizzative speciali per le fondazioni lirico-sinfoniche (in relazione alla loro peculiarità, rilevanza internazionale, capacità produttive); con attribuzione al Ministro per i beni culturali, di concerto con il Ministro dell’economia, del potere di approvazione dello statuto e delle relative modifiche.

Ecco alcune disposizioni riguardanti il personale dipendente dalle fondazioni lirico-sinfoniche:

  • il personale dipendente può svolgere, previa autorizzazione del sovrintendente, attività di lavoro autonomo per prestazioni di alto valore artistico e professionale, nei limiti e con le modalità previste dal contratto nazionale di lavoro sottoscritto ai sensi dell’articolo 2 e dell’articolo 3-ter del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, e successive modificazioni (a patto che ciò non pregiudichi le esigenze produttive della fondazione);
  • i contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto nazionale di lavoro;
  • al fine di perseguire l’obiettivo della sostenibilità finanziaria, considerato lo stato di crisi e la produttività del settore, decorso un anno dall’entrata in vigore del decreto e fino alla stipulazione del nuovo contratto nazionale e dei successivi contratti integrativi, il trattamento economico aggiuntivo, derivante dalla contrattazione integrativa aziendale, è ridotto del cinquanta per cento;
  • fino al 31 dicembre 2012, le fondazioni lirico-sinfoniche non possono procedere ad assunzioni a tempo indeterminato o ad indire procedure concorsuali per tale scopo (salvo che per quelle professionalità artistiche necessarie per la copertura di ruoli indispensabili per l’attività produttiva, previa autorizzazione del Ministero per i beni culturali;
  • a decorrere dall’anno 2013 le assunzioni a tempo indeterminato saranno annualmente contenute in un contingente corrispondente ad una spesa non superiore a quella relativa al personale cessato nel corso dell’anno precedente;
  • le assunzioni a tempo determinato, a copertura dei posti vacanti in organico, con esclusione delle prestazioni occasionali dei lavoratori così detti aggiunti, non possono superare il quindici per cento dell’organico approvato;
  • per i lavoratori dello spettacolo appartenenti alle categorie dei tersicorei e ballerini, l’età pensionabile è fissata per uomini e donne al compimento del quarantacinquesimo anno.

decreto-spettacolo-2010