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Lettera-Petizione dei musicisti al Ministro Gelmini

by Danilo Russo ~ 21 dicembre, 2009

Sul sito firmiamo.it (Sito di petizioni on-line) è stata creata una lettera-petizione per il Ministro della Pubblica Istruzione M.S. Gelmini. Di seguito la lettera e il link per firmare la petizione.

Lettera al ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
onorevole Mariastella Gelmini.


Pregiatissimo Signor Ministro,

pennasiamo un gruppo di musicisti, concertisti, docenti, studenti e genitori formatosi spontaneamente a seguito di un dibattito sulla situazione dell’Alta Formazione Musicale che si sta svolgendo in internet (http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?
gid=176297163983&ref=ts). Sapendo come Lei abbia a cuore una riforma dell’istruzione tesa all’efficienza e alla qualità dell’insegnamento, ci rivolgiamo a Lei speranzosi che possa prendere in considerazione
alcune problematiche che, a parer nostro, impediscono al sistema di reclutamento del corpo docente dei nostri istituti AFAM di essere veramente competitivo ed efficiente, e quindi di garantire sempre l’
alto livello che ci si attende da essi. Ci pare che sia iniquo nei confronti di tantissimi musicisti formatisi negli ultimi venti anni 
che a loro non si sia data l’opportunità di accedere ad un concorso a
cattedre dopo quello indetto nel 1990. Continua a leggere »

Lo studio dell’orchestrazione – Samuel Adler

by Danilo Russo ~ 16 dicembre, 2009

adlerContinua la recensioni di libri di carattere musicale e non all’interno del sito. Con questo mio piccolo contributo voglio poter rendere visibilità a dei prodotti che ritengo utili sia per i miei colleghi che per tutti coloro che vogliono appronfondire il proprio bagaglio musicale-culturale. Quest’oggi presento il manuale di Orchestrazione di Samuel Adler. In realtà l’edizione che vedete in allegato all’articolo è la recente ed ottima traduzione italiana edito dalla EDT di Torino. Il libro originariamente scritto in inglese ( del quale posseggo entrambe le versioni inglese e italiana ) è stato solo recentemente tradotto per il mercatoitaliano, poichè la prima pubblicazione in lingua originale risale ormai al 1982, mentre questa versione italiana è basata sulla terza edizione del manuale stesso del 2002. Come sempre in Italia facciamo presto a allargare le nostre conoscenze con prodotti di qualità…. L’edizione italiana però non comprende il resto del lavoro di Adler che forse è la cosa più importante e che consiste nell’allegare una serie di CD audio con gli esempi delle partiture proposte nelle analisi delle tecniche di orchestrazione presenti nel libro insieme ad altri dischi con la visione delle tecniche esecutive di ogni strumento in totale gli esempi proposti tra audio e video sono più di 800 inoltre nel testo sono presenti decine di disegni, foto e tabelle e centinaia di indicazioni di approfondimento,

Con questa publicazione Adler fornisce al lettore un’impressionante mole di informazioni e consigli, maturati nel corso di una lunga esperienza di composizione, insegnamento e direzione d’orchestra, e organizzati con studiata abilità didattica. Oltre alle tecniche di scrittura per orchestra numerosi e approfonditi sono anche i riferimenti alla trascrizione per vari mezzi orchestrali, comprese le bande, e particolare attenzione ed in ultimo una sezione dedicata alla corretta presentazione grafica delle partiture. Un ottimo manuale che copre in maniera abbastanza esaustiva tutti gli aspetti dell’orchestrazione e dell’utilizzo delle formazioni musicali nel loro insieme. Consigliatissimo.

Music manager: esperienza musicale e arte manageriale

by Danilo Russo ~ 15 dicembre, 2009

copj13Music manager è un libro sull’arte manageriale e sulla passione. La passione per il lavoro, la vita e la musica. In un mondo dove “capitali”, “macchine”, “tecnologie”, “conoscenze” e “competenze” possono ormai considerarsi commodity, materia prima, un importante differenziale competitivo è costituito dall’energia e dalla passione che le persone riescono a trasferire all’impresa e ai suoi stakeholders.
Music manager tenta di recuperare il valore didattico-formativo della musica, attingendo dalla tradizione classica e superando la dimensione ludica del solo ascolto. La musica, gli strumenti musicali e il musicista (creativo, tecnico e direttore d’orchestra) consentono di far rivivere una delle arti-discipline più appassionanti della storia dell’umanità.
L’azienda può attingere dal mondo della musica molti valori e molte esperienze pratiche.
Andare allo stesso ritmo significa imparare a condividere regole e obiettivi comuni (educazione, etica professionale, disciplina aziendale ecc.); l’armonia è una dimensione razionale e scientifica non solo della musica, ma anche dell’azienda (organizzazione, leadership, comunicazione, valori di riferimento ecc.); costruire una melodia richiede la stessa creatività e coraggio di proporre un nuovo prodotto o una nuova strategia; dirigere un’orchestra è arte manageriale che comporta rispetto, fiducia e soprattutto “pregiudizio positivo” nei confronti di tutti i musicisti.
Ne emerge che uno dei valori principali della musica è la capacità di attivare energia e passione (motivazione), determinante asset dello “stato patrimoniale” e “differenziale competitivo” delle imprese di successo.

Sodexho Italia, che ha partecipato ad una sessione formativa con l’utilizzo della musica, ha così comentato: “…abbiamo prodotto ed espresso energia. In estrema sintesi abbiamo davvero imparato”.

Franco Marzo, amministratore unico di Zero618 srl e consulente di direzione, si occupa di organizzazione aziendale e di sviluppo di nuovi business. Self made manager, negli oltre 25 anni di attività è stato responsabile di numerosi start up e progetti innovativi collaborando con importanti aziende nazionali e multinazionali (Gavina, Polaroid, Volvo, Fondiaria, Diners, S.Paolo Imi, Sara Ass.ni). Nel 2002 ha ideato per Jump srl il metodo formativo MusicJump® cui questo libro è ispirato. Iscritto alla SIAE come autore di musiche e testi letterari, nel 1997 ha pubblicato con EMA Records “Senza spine” un CD di sue canzoni.

INDICE

Edoardo L. Gambel, Prefazione
Perché la musica
(La scommessa; Scienza e disciplina educativa; Alla ricerca della motivazione perduta; Apollineo e dionisiaco; Il sogno; La musica, patrimonio di tutti; Che ci faccio qui? Tendere, dare un senso)
Esperienza e arte del fare
(Fare per comprendere: imparare ad imparare; Il programma – la strategia; La metafora esperienziale del fare musica; Saper essere: imparare a disimparare)
La vision. Il sogno, il senso e l’energia della musica
(Linguaggio dello spirito; L’energia musicale; Vision e generi musicali; Il bisogno di una vision forte)
La mission. Tre pilastri: ritmo, armonia, melodia
(Un modello di business “perfetto”; la fruizione del prodotto musicale; Come si costruisce un’emozione; L’architetto della musica: il music manager)
Energia e vibrazione
(Energia che passione; Come nasce un suono; Unicità e diversità; Che nota siete; Vibrazione interna)
Empatia e risonanza
(La risonanza; Comunicare o informare; Fonte emittente e fonte ricevente; Il manager accordatore)
Ritmo ed etica
(Regolarità, disciplina, sicurezza; Regole scritte e non scritte, ma condivise; La buona educazione; L’etica professionale; Ascoltare, cogliere il ritmo; Il ritmo sulla partitura; Liberi di… ma non liberi da…; Il ritmo aziendale; Il ritmo manageriale; Il tamburo del cuore: spazio e tempo comuni; Ensemble ritmico: team building; L’importanza del triangolo; Quando il ritmo richiede l’acuto (l’accento forte); Il coraggio di “chiamare il passo”; Stroke positivi e negativi; Ritmo e tempismo)
Armonia e coerenza
(Armonia e matematica; Armonia in natura; Timbro: diversità e unicità; Equilibrio, armonia e coerenza; Armonia in azienda)
Armonia personale
(La favola del samurai (corpo e mente); Disarmonia, stress, cambiamento; Coordinare pancia e cervello; Armonia corpo, mente, azione, sentimento; L’accordatura; Armonia e benessere)
Il musicista e il ruolo
(Potere e responsabilità; Ruolo e persona; Rispetto a prescindere; Conoscenza e competenze: sapere e saper fare; Improvvisazione e flessibilità: saper essere; L’interpretazione: saper sentire; Leadership: armonia ruolo e persona)
Armonia operativa
(Armonia e valore economico; Risorse, attività, processi, obiettivi; L’ascolto della macchina organizzativa)
Armonia di intenti
(Alleanza ed efficacia; La storia aziendale; Spirito di gruppo: 1 + 1 = 3; Valori di mercato; Valori ambientali; Valori esistenziali – vision; Etica professionale)
Melodia e sviluppo
(Creatività e movimento; Vincoli e libertà; Melodie aziendali; Marketing “Anna”: tempismo, sorpresa e provocazione)
Lo strumento, la voce
(Risorsa nascosta dello spirito; Lo strumento; Potere attivo e retroattivo; Il canto; Non esistono gli stonati; Estensione e talento; Il coro)
Arte temporale e time management
(Il valore del tempo; Il tempo nostro e degli altri; Programmare; Organizzare e coordinare; Pianificare; Ottimizzare; L’unità di tempo)
Il concerto: il prodotto/servizio
(Tipologie di prodotto/servizio; I processi creativi: composizione, improvvisazione, invenzione, interpretazione; L’armonizzazione del prodotto, il marketing; La qualità, responsabilità in tempo reale)
L’orchestra: la fabbrica
(La fabbrica di emozioni; Concezione organicistica; L’orchestra)
Il Direttore d’orchestra: il manager
(Conoscenza e competenza; Armonia e presenza; Fiducia e pregiudizio positivo; La passione)
Il music manager
(Valore; Gestione; Tendere, tendere, tendere)
Appendice: due testimonianze
(Il metodo MusicJump® Stannah; Sodexho)
Bibliografia.

Finalmente ci si ricorda della musica Classica in tv

by Danilo Russo ~ 14 dicembre, 2009

lascalaFinalmente qualcuno si rende conto che la musica in Italia non è solo “Amici” o X factor. Si, proprio così perchè in Italia purtroppo non è possibile vedere dei concerti se non in tarda notte nel servizio pubblico ( rai tre di solito alle 2 circa ) e ogni tanto sulla rete privata concorrente la mattina di domenica. Questi sono gli unici momenti in cui è possibile vedere qualche concerto. In parte questa situazione è imputabile al fatto che la musica classica non fa “incasso”. Mi spiego meglio, sia nel servizio pubblico che nei concorrenti privati la maggior entrata economica per le emittenti è data dalla pubblicità; questa pubblicità ha dei costi ben differenti che dipendono dalla fascia di orario e dal tipo di trasmissione che “interrompono” perchè il tutto dipende dal cosiddetto Share. Lo share non è altro che una statistica sui telespettatori che stanno visionando il programma e capirete bene che un programma che fa finta di scoprire talenti, ma in realtà è un programma basato su polemiche colpi di scena ecc… ha uno share maggiore rispetto a tre “vecchietti” che parlano della pallosa Carmen o ancora peggio di un concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven.

Ecco questa è la motivazione per la quale nè in Rai nè tantomeno in Mediaset vengono trasmessi concerti ad orari “umani” perchè non fanno Share e quindi il costo pubblicitario decadrebbe (con conseguenti danni economici per le aziende), ecco perchè Fazio alla conferenza stampa sullo speciale di “Che tempo che fa..” parlava di sfida.. Sfida nel senso che se la trasmissione non rispettasse le previsioni della società non si sarebbe più rivista una cosa del genere. Nonostante il grande punto interrogativo il programma condotto da Fazio ha registrato 1.714.000 spettatori e il 7,49% di share. Le tre ore di grande Musica, in cui sono intervenuti anche il Sovrintendente e Direttore artistico della Scala, Stéphane Lissner, la regista Emma Dante, Natalia Aspesi, Alessandro Baricco e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini, hanno ottenuto un picco di quasi il 17% (16,71% alle 23:53) e una share del 14.51% nel target dei laureati.

Grazie davvero per la trasmissione e su questa sfida che la Rai o meglio Fabio Fazio ha voluto lanciare ( vincendola ).

Nuovi brani nella sezione Download

by Danilo Russo ~ 29 novembre, 2009

E’ possibile scaricare i brani della sezione download, al momento sono disponibili brani per le scuole medie ad indirizzo musicale nei formati pdf e finale music. Non esitate a contattarmi “DOWNLOAD”. I brani sono realizzati sia per formazioni particolari sia per formazioni miste a 4 parti reali. In particolar modo i corali sono molto utili per l’arricchimento del repertorio della scuola, ma soprattutto per permettere ai docenti di lavorare sull’intonazione e l’equilibrio dei suoni.

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