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Monopoli (BA) · Italia
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BluAmerica
2024 · original · chamber · piano

BluAmerica

Album di brani originali e arrangiamenti per sassofono e pianoforte.

Un ponte tra Broadway e la sala da concerto: il sinfonismo jazz americano

Il disco Blu America offre uno spaccato vibrante e affascinante del Novecento musicale d'oltreoceano, celebrando quel formidabile e fluido territorio di confine in cui la tradizione sinfonica europea incontra l'energia primordiale del jazz, del blues e della musica per il teatro musicale. Sotto la colta e dinamica direzione di Myung-Whun Chung, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia si immerge nei ritmi sincopati e nelle calde atmosfere metropolitane di tre giganti della musica americana: George Gershwin, Duke Ellington e Leonard Bernstein.

Il programma si apre con l'immancabile capolavoro di George Gershwin, la Rhapsody in Blue (1924). Nata originariamente per l'orchestra jazz di Paul Whiteman, la composizione rappresenta l'emblema stesso del "jazz sinfonico". Con il suo celeberrimo glissando iniziale del clarinetto, la Rhapsody fonde la struttura del concerto per pianoforte e orchestra di matrice classica con i colori, le blue notes e la libertà improvvisativa del jazz, restituendo un ritratto perfetto della New York frenetica e ruggente degli anni Venti.

Segue una gemma di più rara esecuzione: la suite Night Creature (1955) di Duke Ellington, uno dei massimi geni della storia del jazz. Strutturata in tre sezioni, l'opera fu concepita da Ellington proprio per unire una grande orchestra sinfonica alla sua celebre jazz band. I "creatori della notte" a cui il titolo fa riferimento sono le creature notturne – reali o immaginarie – che prendono vita quando il sole tramonta. Attraverso un'orchestrazione ricca e sensuale, Ellington traduce in partitura il respiro pulsante della notte, lo swing e i richiami del blues, dimostrando come la sintassi del jazz potesse abitare con assoluta dignità le forme classiche più ampie.

La conclusione dell'album è affidata al genio eclettico e travolgente di Leonard Bernstein, una figura che ha abbattuto ogni barriera tra musica "colta" e "popolare". L'ascolto si apre con la spumeggiante Overture da Candide (1956), un gioiello di rara brillantezza ritmica, intriso di ironia e lirismo che introduce l'omonima operetta comica. A seguire, la suite da On the Town (1944) (che include brani iconici come The Great Lover e il Pas de deux), il celebre musical che racconta le avventure e gli amori di tre marinai in licenza a New York per sole 24 ore. Tra slanci sinfonici, ritmi da ballo tipici della Broadway degli anni Quaranta e struggenti melodie urbane, Bernstein cattura perfettamente l'ottimismo, la vitalità e la malinconia della giovinezza in tempo di guerra.

In questa incisione, Myung-Whun Chung e i complessi di Santa Cecilia affrontano questo repertorio con straordinaria flessibilità stilistica. L'orchestra romana sveste per un attimo i panni puramente accademici per piegarsi allo swing, alla sensualità timbrica e al vigore ritmico richiesti da queste partiture, regalando un'interpretazione che è al contempo rigorosa e travolgente: un vero e proprio viaggio nel cuore pulsante del sound americano.